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Proposte di matrimonio nelle serie TV: Friends e How I met your mother

Proposte di matrimonio nelle serie TV: Friends e How I met your mother

Le emozioni che lo schermo ci trasmette sono tante, e il tema di oggi è quel concentrato di emozioni che sono le proposte di matrimonio nelle serie tv. Ve ne sono moltissime, ma noi ve ne proponiamo due tra le nostre preferite: la proposta di matrimonio di Chandler a Monica in Friends, e la proposta di matrimonio di Barney a Robin in How I met your mother. Si tratta di due celebri serie per gli amanti delle sitcoms, tra le più citate, discusse, e anche paragonate l’una all’altra.

Siete pronti a ripercorrere insieme questi episodi e a scoprire che cosa rende le proposte di Chandler e Barney intense e memorabili?

La proposta di matrimonio di Chandler a Monica (Friends)

Alla fine della sesta stagione di Friends, Chandler e Monica si fidanzano ufficialmente. È uno dei momenti più romantici della serie, ma non per questo lineare o scontato. Chandler si è deciso a fare la fatidica domanda, prenota una cena in un ristorante elegante, ha l’anello nascosto nella giacca e quando il cameriere porterà lo champagne preferito di Monica, invece che fare un semplice brindisi, le dichiarerà il suo amore chiedendole di sposarlo. Scenario classico, successo assicurato. Come molte persone che vogliono compiere questo passo, Chandler è agitato, ha ripetuto decine di volte la domanda a casa da solo, ha provato e riprovato il discorso. Quando arriva il fatidico momento, però, l’ex fidanzato di Monica, Richard, entra nel ristorante e si siede nel tavolo accanto al loro, trasformando la serata in una cena a quattro e facendo sfumare il piano di Chandler.

Quando tornano a casa dopo la cena, Phoebe, Joey e Rachel chiedono a Monica con entusiasmo di vedere la mano, sulla quale però non c’è ancora nessun anello. Monica si insospettisce, e così Chandler decide di depistarla, perché vuole che la sua proposta sia una sorpresa. Così le fa credere di essere contrario al matrimonio, e si comporta da giovane immaturo che non è pronto per impegnarsi. Il tempismo di Chandler però non è dei migliori, perché Richard torna da Monica e le confessa di essere ancora innamorato di lei, pronto a sposarla e ad avere dei figli insieme. Monica va nel panico, dubbi e incertezze la travolgono, ma è alla fine lei a sorprendere Chandler. Joey, complice, dice all’amico che Monica ha fatto le valige e se n’è andata.

Invece, quando Chandler varca la soglia di casa trova candele accese ovunque, luci soffuse e una Monica emozionata: “non pensavo che sarei stata così fortunata da innamorarmi del mio migliore amico”, esordisce, per poi commuoversi e lasciare la parola all’uomo… che però si commuove persino di più! Chandler si inginocchia, le dice che lei riesce a renderlo più felice di quanto potesse immaginare, e che vuole passare il resto della vita a farla sentire nello stesso modo. Le porge l’anello, si abbracciano, e gli amici che origliavano da dietro la porta entrano nell’appartamento per festeggiare insieme.

Un amore vero, fatto anche di incertezze

Chiunque abbia amato la serie Friends ricorderà questo momento. Noi, lo confessiamo, abbiamo versato qualche lacrima: è un finale di stagione emozionante perché racconta un amore vero, fatto di sogni ma anche di incertezze, timori, debolezze. C’è chi sogna il matrimonio da quando era bambina, come Monica, e chi invece sta ancora prendendo le misure con il ruolo dell’innamorato, come Chandler, che fino a poco tempo prima non avrebbe mai immaginato di sentirsi pronto a un passo tanto importante. La vita non sempre ci riserva la persona giusta al momento giusto, ma a volte accade, e quella felicità merita di essere celebrata e ricordata.

Il lieto fine è rimasto impresso nei cuori degli spettatori, tanto che molti fan della serie hanno deciso di replicare per la loro proposta di matrimonio un’ambientazione simile a quella del mitico appartamento newyorkese in questo episodio 6×25.

La proposta di matrimonio di Barney a Robin (How I met your mother)

Anche il finale dell’ottava stagione di How I met your mother è pieno di sorprese ed emozioni. È la grande serata di Ted (il protagonista, architetto, alla costante ricerca dell’amore della sua vita) durante la quale si inaugura l’edificio da lui progettato. Il suo amico Barney non ci sarà, e solo Ted sa perché: chiederà a Patrice, la collega amica-nemica di Robin (protagonista femminile, contesa nel corso della serie da Ted e Barney), di sposarlo. Ma Ted capisce che Robin è ancora innamorata di Barney, e così, invece di portarla con sé all’inaugurazione, la accompagna sotto l’edificio World Wide News, dove avrebbe trovato Barney e Patrice. Vuole dare alla sua amica l’ultima possibilità di aprire il suo cuore a Barney.

Quando Robin arriva sulla splendida terrazza con vista sui grattacieli di New York (il suo punto preferito della città) non vede nessuno, ma si trova in un’atmosfera romantica con candele e petali di rosa. Trova appoggiato a terra un foglio del Playbook, il leggendario libro con le tecniche per conquistare le donne di Barney. È l’ultima pagina, l’ultimo “gioco” che mai giocherà: The Robin.

Inizia un incalzante racconto, suddiviso in sedici fasi, del piano di Barney per riconquistare Robin. È un piano fatto di bugie costruite ad arte per trarla in inganno: Barney le fa credere di non essere più innamorato di lei, dichiara la loro storia chiusa e inizia a frequentare la persona che più al mondo innervosisce Robin, Patrice, che è in realtà complice del piano. Si susseguono una serie di eventi, che Barney aveva perfettamente previsto, e che culminano quella sera stessa: Ted ha rivelato a Robin il segreto di Barney (ossia il fatto che avrebbe chiesto la mano a Patrice) e questo significa che ha superato il suo amore per Robin. Con l’approvazione del suo migliore amico, Barney si inginocchia di fronte a una Robin commossa, le porge un anello e le chiede la mano. Le ultime parole del Playbook sono: “Fase 16. Spera che dica di sì”. E Robin dice di sì, mentre la neve cade e i grattacieli brillano nella notte newyorkese.

Un amore complicato, ma unico

La proposta di matrimonio architettata da Barney è intensa, coinvolgente, inaspettatamente romantica se riferita al personaggio in questione, che dal romanticismo si è sempre tenuto ben lontano. Come per la proposta di matrimonio di Chandler, anche in questo caso entrano in gioco bugie e dissimulazioni: entrambi i personaggi puntano a un effetto a sorpresa, che però ha esiti molto diversi che rispecchiano anche la diversità dei loro caratteri. Chandler è un simpatico imbranato, e il suo piano rischia di rivoltarglisi contro, tanto che alla fine è Monica a sorprenderlo. Barney riesce invece a dirigere perfettamente il suo “gioco” e ogni cosa accade così come l’aveva prevista.

La sua proposta di matrimonio non è il culmine di una fiaba senza pecche, al contrario. Riesce però ad affascinare e a commuovere perché mette in scena il desiderio di ciascuno di trovare una persona che ci capisca meglio di quanto noi capiamo noi stessi. Il piano di Barney funziona perché conosce Robin così bene da prevedere ogni sua reazione, ogni sua emozione. Si immagina come potrebbe comportarsi, sa qual è il suo punto preferito della città, ha bene in mente quali sono le persone di cui si fida e quelle che non sopporta. Tutto ciò entra a far parte della sua proposta di matrimonio, che è romantica non per le candele e i petali con cui ha allestito la terrazza della torre World Wide News, ma perché costruita su misura per Robin. The Robin, l’ultima pagina del Playbook, non è un piano come tutti gli altri, da usare con qualsiasi donna, ma è il piano pensato per quella donna unica che è Robin, e che solo con lei può funzionare.

Certo, chi conosce il finale della serie potrà relativizzare il romanticismo in questione. Ma siamo convinte che la proposta di matrimonio sia uno dei grandi momenti della vita, che rimane indelebile nel cuore. Riguardando queste scene, noi ci siamo un po’ commosse (di nuovo). E voi, le ricordavate? Quale delle due proposte avete preferito?

Pianificare San Valentino ai tempi del Covid

Pianificare San Valentino ai tempi del Covid

Le feste di Natale sono ormai lontane e il 14 febbraio si avvicina. Per alcuni è soltanto una festa commerciale, ma per molte persone San Valentino è un’occasione per regalare a se stessi e alla persona amata il dono prezioso di un momento speciale insieme. In tempi normali, a San Valentino le coppie si concedono una cena romantica al ristorante, una giornata di coccole alle terme, oppure una fuga lontano dalle occupazioni quotidiane. Con il Covid, buona parte di queste attività non sono possibili. Questo non significa, però, dover rinunciare a festeggiare San Valentino. Qualche consiglio di noi proposal planners per pianificare il 14 febbraio perfetto? Eccolo!

1) Pianificare un San Valentino intimo e personalizzato

Il giorno di San Valentino è normalmente affollato: molti innamorati vogliono uscire a cena, e così i ristoranti sono sempre pieni, bisogna prenotare giorni prima, altrimenti si rischia di non trovare posto. I locali diventano per di più così rumorosi… quest’anno non c’è il rischio di stress da prenotazione e di coppiette chiassose nel tavolo accanto! Dedicatevi una cena a lume di candela a casa, in un ambiente intimo e solo vostro.

Per creare l’atmosfera giusta bastano luci soffuse, qualche rosa e soprattutto i vostri ricordi, di cui la casa è piena: scegliete l’album di fotografie del vostro viaggio preferito, o la playlist di quel concerto che avevate ascoltato live insieme… aggiungere un tocco personale alla vostra serata sarà ancora più facile se siete a casa!

2) Rompere la quotidianità

È vero, tra smart working e distanziamento sociale, l’idea di passare un’altra serata in casa può all’inizio non sembrare entusiasmante. La chiave per rendere speciale il giorno di San Valentino è rompere la quotidianità: non replicate il solito schema, ad esempio, se di solito lei cucina, lui potrebbe farle una sorpresa e preparare un menù speciale (o viceversa). Oppure ordinate a domicilio una cena dal vostro ristorante preferito, o valutate l’ipotesi di una box di San Valentino, che vi consentirà di ricevere a domicilio non solo un’ottima cena ma anche tutto l’occorrente per creare l’ambientazione romantica perfetta. I piatti? Lavateli il giorno dopo! Concedetevi un momento di relax totale e godetevi ogni secondo insieme

 

3) Proposta di matrimonio a San Valentino

Quale modo migliore per rompere gli schemi quotidiani di chiederle la mano il giorno più romantico dell’anno? San Valentino può risultare un po’ cliché – ve ne abbiamo già parlato qui – ma può anche essere l’occasione giusta per proporle di passare tutta la vita insieme. In questo caso, attento all’organizzazione: non limitarti a ordinare una cena a domicilio, ma pensa a come costellare la serata di ricordi, oggetti, emozioni, parole che solo voi condividete e potete capire. Prenota le tue rose rosse per tempo dal fiorista, perché il giorno stesso di San Valentino scarseggeranno, e metti in moto la tua creatività.

 

Hai bisogno di aiuto per pianificare il tuo San Valentino ai tempi del Covid?

 

Noi de La proposta di matrimonio siamo qui per te! Ti aiuteremo a trovare l’idea giusta per personalizzare la tua proposta di matrimonio (o anche solo la tua serata speciale di San Valentino) e ti indicheremo i migliori fornitori per realizzare un momento da sogno, anche a casa, anche ai tempi del Covid.

Proposta di matrimonio a San Valentino: sì o no?

Proposta di matrimonio a San Valentino: sì o no?

Scegliere il giorno di San Valentino per una proposta di matrimonio è un’arma a doppio taglio. Da un lato, il romanticismo è assicurato, dall’altro, il rischio che la proposta risulti eccessivamente sdolcinata o cliché è più alto rispetto a qualsiasi altro giorno dell’anno.

Il nostro consiglio da proposal planners? Sì alla proposta a San Valentino, ma con alcuni accorgimenti:

  1. Attenzione all’anello

Non nascondere l’anello dentro una scatola di cioccolatini, una fetta di torta o nel bicchiere di champagne. Lei lo ha già visto infinite volte, e non vuoi che la tua proposta di matrimonio ricopi le commedie romantiche più scontate. Oltre a risultare scomodo o imbarazzante recuperare e ripulire l’anello, è un luogo comune che è meglio evitare, a San Valentino più che mai.

  1. Gioca d’anticipo

A San Valentino molte coppie colgono l’occasione per festeggiare. Anche se per molti è solo una festa commerciale, non sottovalutare la richiesta che ci sarà quel giorno (considera inoltre che quest’anno San Valentino cade nel fine settimana!). Ti consigliamo di non aspettare il 14 per andare alla ricerca di rose rosse, perché potrebbero essere già finite o prenotate da tempo. Gioca d’anticipo: pianifica ciò che ti occorre per creare il tuo momento speciale e riserva per tempo i fiori, i palloncini, la cena a domicilio.

  1. Sorprendila

Uno degli aspetti più emozionanti della proposta di matrimonio è il cosiddetto “effetto WOW”. Se la proposta è nell’aria – magari perché ne avete parlato, o perché ti ha beccato cercare l’anello, o anche solo perché è da tanto che lo desidera – lei potrà sospettare che San Valentino sia il giorno in cui accadrà. Non scegliere allora un momento scontato: invece che inginocchiarti quando arriva il dessert, pensa a un modo originale, inaspettato e personalizzato per farle La domanda. La meraviglia nei suoi occhi sarà la cosa più bella e ripagherà ogni sforzo!

Proposta di matrimonio a San Valentino ai tempi del Covid…

Sappiamo che quest’anno è particolare, e non si potrà viaggiare, o prenotare una cena romantica nel vostro ristorante del cuore. Non per questo, però, devi necessariamente rimandare la tua proposta di matrimonio a San Valentino, anzi. Una buona dose di creatività e di pianificazione ti consentiranno di realizzare un momento unico, indimenticabile, solo vostro, nonostante il Covid. Affidarsi a un servizio di proposal planning può essere la soluzione che fa per te: per iniziare, ti suggeriamo di dare un’occhiata al nostro pacchetto “proposta di matrimonio a casa”, e di contattarci senza impegno per informazioni!

Mattia e Giulia: una proposta di matrimonio intima e personalizzata

Mattia e Giulia: una proposta di matrimonio intima e personalizzata

Voglio emozionare Giulia, è la prima cosa che Mattia mi dice quando mi contatta per organizzare la sua proposta di matrimonio. Mattia mi spiega scherzosamente che, tra i due, è lui il “romanticone” della coppia. Ha in mente una cena intima, e così scegliamo una suggestiva chiesetta sconsacrata nel cuore della Brianza, all’interno della quale organizzare una serata esclusiva a lume di candela.

Il giorno della proposta Mattia e Giulia varcano la porta della chiesetta, lui è emozionato, lei si guarda attorno meravigliata: ci siamo solo noi?, chiede al suo fidanzato, che la prende per mano e le porge uno dei due calici di spumante preparati per loro. Abbiamo allestito la tavola con fiori di campo, i suoi preferiti, e un tripudio di candele: la luce è soffusa, l’atmosfera romantica, proprio come sognava Mattia.

La cena viene servita, ma non si tratta soltanto di un’ottima cena in una magica location: insieme a Mattia abbiamo pensato a come personalizzare questa serata, per fare in modo che ripercorresse i momenti più significativi della loro storia d’amore. E così, tra l’antipasto e il primo viene servita una elegante cloche, sotto la quale Giulia trova un paio di calzini.

Ebbene sì, un paio di calzini: bianchi, corti, proprio come quelli che Mattia indossava il giorno del loro primo appuntamento e per i quali lei lo aveva preso tanto in giro. Giulia sorride. Tra il primo e il secondo, ricompare la cloche delle sorprese. Un libro, che rappresenta simbolicamente il punto d’incontro tra la natura più razionale e metodica di Giulia e il romanticismo di Mattia. Giulia sorride ancora di più. Tra il primo e il secondo, la musica d’atmosfera si interrompe per lasciare spazio a Eri piccola così di Fred Buscaglione, che permea l’ambiente e scalda i cuori. È la loro canzone. Sorridono entrambi, si guardano pieni di ricordi, ma anche di voglia di continuare a crearne di nuovi, insieme.

È il momento del dolce, e anche IL momento di Mattia: prende dalla tasca l’anello ben nascosto e si inginocchia.
Mi vuoi sposare?
Giulia dice sì, con un sorriso che ormai non si toglie più dal suo volto, e lo bacia.

È stato emozionante per me organizzare la proposta di matrimonio di Mattia, e vedere la felicità sui loro volti!

 

 

 

5 errori da evitare nella tua proposta di matrimonio

5 errori da evitare nella tua proposta di matrimonio

Ogni proposta di matrimonio è unica e speciale, ma organizzarla può essere un momento stressante, pieno di dubbi, e quando l’emozione è a mille c’è il rischio di dimenticare qualcosa di importante. Se sei pronto a chiederle di passare tutta la vita insieme, sei nel posto giusto: troverai di seguito cinque errori da evitare nella pianificazione della tua proposta di matrimonio.

  1. Una proposta cliché

Le rose sono stupende, ma prima di riempire il letto di petali rossi prova a chiederti: qual è il suo fiore preferito? E il colore che ama di più? La canzone che vi ricorda quel viaggio insieme, o il luogo del vostro primo incontro? Aggiungere qualche elemento personalizzato alla tua proposta di matrimonio le farà capire che non hai semplicemente copiato qualche fotografia vista su Internet, ma che hai davvero pensato a lei. Il momento della proposta sarà ancora più romantico, senza per questo risultare “sdolcinato”, perché le farà capire quanto la conosci davvero.

  1. Rovinare l’effetto sorpresa

I consigli sono sempre preziosi. Può essere utile, però, ponderare bene a chi rivolgersi durante la pianificazione della tua proposta di matrimonio. Più persone sono a conoscenza delle tue intenzioni, più c’è il rischio che qualcuno si lasci sfuggire una parola di troppo… e l’effetto sorpresa è presto rovinato. Mantieni le tue intenzioni top secret, oppure, se decidi di confrontarti con qualcuno, assicurati che non conosca la diretta interessata o che sappia davvero tenere i segreti!

  1. Una proposta inadeguata alla sua personalità

Una proposta di matrimonio con flash mob può essere stupenda, se la diretta interessata apprezza gli eventi in grande stile e ama essere al centro dell’attenzione. In caso contrario, una proposta in pubblico potrebbe metterla a disagio e provocare imbarazzo, meglio dunque optare per un momento più intimo e riservato. Oppure: una proposta sulla cima della Torre Eiffel è romantica e meravigliosa, ma se lei soffre di vertigini potrebbe non godersi fino in fondo il momento. Insomma, non pensare astrattamente a uno scenario magnifico ma prova a metterti nei suoi panni e a immaginare quale potrebbe essere la proposta dei suoi sogni.

  1. Non avere nulla da dire

Il momento è finalmente arrivato, e conosci bene il copione. A parte la fatidica domanda, “Mi vuoi sposare?”, hai pensato però a che cosa dire? Non rimanere in silenzio, ma falle capire perché vuoi passare il resto della tua vita con lei: spiegale i motivi che ti hanno spinto a farle la proposta e condividi i tuoi sentimenti. Se hai paura che l’emozione prenda il sopravvento, perché non scriverle una lettera?

  1. Dimenticare di documentare il momento

La proposta di matrimonio è uno di quei grandi momenti della vita che il cuore custodisce per sempre. Perché perdere l’occasione di documentarlo con fotografie o con un video? Quando lo racconterete ad amici, parenti o ai vostri figli, sarà bellissimo rivivere quelle emozioni ancora una volta più da vicino. Prendi contatti con un fotografo, un videomaker, oppure chiedi semplicemente a un amico che si apposti nel punto giusto al momento giusto e documenti la proposta.

Se hai preso nota dei nostri consigli e degli errori da evitare, sei pronto a organizzare la tua proposta di matrimonio. Se invece hai ancora dei dubbi su quale possa essere la proposta dei suoi sogni e come realizzarla concretamente, contattaci: affidandoti a proposal planners la tua proposta di matrimonio sarà un momento unico e indimenticabile, perché noi ci prenderemo cura di ogni dettaglio, mentre tu ti potrai concentrare su ciò che davvero conta, senza alcuno stress organizzativo!

Alla scoperta de La Proposta di Matrimonio

Alla scoperta de La Proposta di Matrimonio

Siamo felici di lanciare La proposta di matrimonio, il primo servizio strutturato di proposal planning in Italia.

Proposal planning, che novità è questa? Vi starete chiedendo. Ce lo siamo chieste anche noi, quando diversi mesi fa abbiamo gettato il primo sguardo su questo mondo nuovo: ci siamo sentite un po’ come Cristoforo Colombo che sbarca in un’America ancora tutta da esplorare, con il timore misto a entusiasmo che si accompagna sempre alle scoperte.

Dopo aver esplorato accuratamente il territorio, abbiamo costruito mattoncino su mattoncino il nostro progetto, che ora vede finalmente la luce. Abbiamo così pensato di dedicare il primo articolo del nostro blog a raccontarvi come è nata La proposta di matrimonio.

Salpate sulle tre caravelle, e seguite il nostro viaggio!

  1. La Niña

Mi chiamo Paola Maravalle e sono una Event & Wedding Planner. Circa un anno fa, un cliente mi contatta e mi presenta una richiesta particolare, che non mi era mai capitata prima. “Vorrei chiedere alla mia fidanzata di sposarmi”, mi dice Mattia, “e mi piacerebbe creare una serata speciale. Mi aiuteresti a organizzarla?”. Entusiasta, mi butto a capofitto nell’organizzazione di quella è che la mia prima proposta di matrimonio. (Come è andata? Questo sarà l’argomento del prossimo articolo del blog – non perdetelo! – per ora vi dico soltanto che Giulia, con un sorriso che non dimenticherò mai, ha detto “sì” a Mattia, dopo una serata piena di emozioni e di sorprese).

  1. La Pinta

Marzo 2020, arriva un virus da terre lontane. Il Covid paralizza il mondo intero, e il settore degli eventi non fa eccezione. Bisogna evitare gli assembramenti, rimanere chiusi in casa, “distanziamento sociale” diventa la parola d’ordine. Matrimoni, compleanni, cene aziendali, battesimi, comunioni… diventano tutti ricordi lontani. Mentre sono a casa, impossibilitata a lavorare, senza sapere se e quando si potrà tornare alla normalità, non mi dò per vinta. Come moltissimi altri italiani, raccolgo tutte le mie energie e la mia creatività per trovare soluzioni alternative, che siano compatibili con la situazione drammatica del momento.

Tra una sperimentazione e l’altra, però, mi sono soffermata su di una domanda: c’è qualcosa che una pandemia globale non è riuscita a fermare? Per quanto suonasse romanticamente retorica, la risposta che mi sono data era però autentica: l’amore delle persone, che non hanno mai smesso di sognare o di progettare una vita insieme alla persona “giusta”. Così mi ricordo di Mattia e Giulia, e mi si accende una lampadina: il momento della proposta di matrimonio è uno dei grandi eventi della vita, e non ha bisogno di assembramenti. Solo due “congiunti”, che si guardano negli occhi e scelgono di passare la vita insieme. L’idea che mi viene e che non riesco più a togliermi dalla testa? Specializzarmi professionalmente nel rendere quel momento ancora più unico, personalizzato, indimenticabile.

  1. La Santa Maria

Ne parlo con mia figlia Alice, 28 anni, studiosa e creativa. Lei fa delle ricerche, e mi scrive su Whatsapp senza anticiparmi nulla: “mamma, stasera aperitivo virtuale”, perché non possiamo ancora vederci di persona. Durante quella videochiamata, Alice mi racconta che oltreoceano esiste un business qui ancora sconosciuto, e si chiama Proposal Planning. Ci sono alcune imprese che da poco più di dieci anni sono sorte proprio con lo scopo di organizzare proposte di matrimonio personalizzate… e funzionano! “All’inizio ero scettica, ma poi ho letto le centinaia di recensioni, di storie, di meravigliose proposte che queste proposal planners sono riuscite a organizzare…” mi dice. Come Cristoforo Colombo che, senza saperlo, aveva scoperto un continente che non si aspettava di trovare, anche io mi ero casualmente imbattuta in un promettente settore imprenditoriale. (Grazie Mattia!).

L’aperitivo virtuale mio e di mia figlia finisce, ma il nostro interesse per un’idea che ormai si era instillata in noi non fa che crescere. Così decidiamo di iscriverci insieme a un corso organizzato da una delle più importanti, nonché delle prime proposal planners degli Stati Uniti. Per mesi seguiamo il corso di The Heart Bandits Academy: analizziamo il mercato, scriviamo e riscriviamo la nostra mission, pensiamo a un logo. Scattiamo foto, redigiamo il business plan, iniziamo a pensare al sito. Con l’aiuto di una consulente marketing di successo, che ha creduto sin dall’inizio nel progetto (grazie Sabrina Antenucci!) studiamo il nostro cliente tipo, le sue esigenze e i suoi bisogni. Ideiamo pacchetti, definiamo l’offerta, prendiamo contatti con location, che sono ancora chiuse, ma piene di buoni propositi di ripartenza. Nel frattempo, riusciamo a organizzare un’altra proposta e a prenderne in carico un’altra. Più ci lavoriamo, e più l’entusiasmo aumenta.

Dopo mesi di duro lavoro, eccoci qui, pronte per partire – o meglio, per tornare da questo viaggio con competenze, professionalità, e quanto basta di esperienza per affrontare una nuova, emozionante sfida: La proposta di matrimonio. Non vediamo l’ora di aiutare chi è pronto a chiedere la mano a personalizzare la sua proposta di matrimonio: tu hai l’anello, noi ti aiuteremo a creare il momento perfetto per il “sì!”.